La Moustique

Zè Zè

Crudele.

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Mosca. Sbatte di continuo senza dar tregua alla nostra pazienza, il più delle volte molto limitata. Ciò dipende dall’umore giornaliero, dal piede che poggiamo appena svegli, al suolo. Dalla notte appena trascorsa. Tutto tace, solo lei, impavida ed ostinata come un signor insetto, rompe il silenzio distraendoci dal nostro momento di relax quotidiano. Toc. Decido così di aprire la finestra tentando di far uscire la bestiaccia concedendole una via di fuga veloce ed indolore. Niente da fare, continua a non comprendere che il vetro, pur essendo trasparente, non la lascerà mai passare attraverso. La pazienza scalpita, il relax quotidiano diventa una tortura. La paletta uccidinsetti è alla portata ma preferisco aspettare prima di porre fine ad una piccola ed insulsa vita. Continuo – riprendo in mano il libro che stavo leggendo prima dell’arrivo della simpatica mosca. Tempo di leggere due righe, ed eccola, è di nuovo pronta all’attacco.

La pazienza è terminata. La paletta è assetata di sangue fresco. Non posso far altro che assecondare – la paletta – ponendo fine a tutte le sofferenze, in particolar modo le mie.

Il destino ha deciso così.

Crudele.

maledette.. ne ho appena uccisa una con la tecnica dello straccio molesto. anzi direi la tecnica della montagna di stracci umidi lanciati a 100 all’ ora.

Written by centoventidue

Giugno 19, 2008 a 1:43 pm

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2 Risposte

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  1. maledette.. ne ho appena uccisa una con la tecnica dello straccio molesto. anzi direi la tecnica della montagna di stracci umidi lanciati a 100 all’ ora.

    alessandro

    Giugno 19, 2008 alle 2:01 pm

  2. Avrai notizie dal suo avvocato, e dal WWF… Assassina!! ahah

    Fatto bene comunque, una in meno a rompere le scatole proprio quando cerchi di rilassarti…

    fabiu

    Giugno 19, 2008 alle 4:05 pm


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