Archive for Luglio 2008
Giorni vacanzieri.
Si avvisa la gentile clientela che abbiamo appena sfornato una vacanza.
Saluti, ci abbronziamo anche per voi.
Giorni Vacanzieri.
Un male incurabile.
Intonazione dell’ Ave Maria, qui davanti, qui in questa minuscola chiesa in una frazione di un paesino altrettanto minuscolo e sconosciuto.
Qui pregano le brave signore, le vecchie che ormai vanno da 60 ai 90 anni.
Anche la mia vicina, che predica TANTO bene, e poi pensa bene di fare del male a tutti ( e con lei tutta la sua famiglia che ogni sera è solita cucinare ingenti quantità di patatine fritte. Hanno anche il fegato marcio)
Lavatrice con scarico nella nature: inquinamento.
Cesso (sì, quel buco che usavano chissà quanti anni fa, ormai divenuto illegale): malattie.
E poi ci si chiede se serve davvero un culto, un credo per dimostrarsi migliori. Credo che chi sia così convinto, abbia davvero tanta rogna dentro. Ti corrode quella rogna, devi quindi sfogarla da qualche parte. Ecco che subentra la Chiesa. Posto dove chiedi scusa miliardi di volte, vieni assolto, ma la coscienza sporca ce l’hai sempre.
Preferisco far del bene così come mi viene, preferisco non dover sottostare a nessun credo che non credo, preferisco non inquinare l’ambiente mettendo a repentaglio l’intero ecosistema. Preferisco essere più sincera con me stessa.
Stronzi.
Vi meritate solo tanto odio per tutto il male che avete fatto e che fate ancora.
Non ci sono più speranze per Karl Unterkircher
Non ci sono più speranze per Karl Unterkircher. Finito in un crepaccio martedì sul Nanga Parbat a quota 7000, i suoi compagni di spedizione Nones e Kehrer hanno passato la notte all’ adiaccio cercando di recuperare il noto alpinista altoatesino: sono riusciti soltanto a prendere il telefono satellitare, con cui hanno chiamato casa avvisando dell’ accaduto. I due alpinisti hanno quindi continuato l’ ascesa e non potranno scendere per la via percorsa in salita. Per ora le possibilità di recupero di Karl sono quindi nulle.
Unterkircher, 38 anni, lascia la moglie e tre bambini di tenera età.
Quasi alla fine!
Allora eccomi quasi alla fine di questa sessione di esami! In mano un libro a caso (diritto privato dai..). Lo sto vendendo.. come vedete ci ho anche messo un bel segnalibro di nastro viola. In omaggio anche un mazzolin di fiori.. In testa un bel cappello di paglia per proteggermi dal sole (per arrivare sani all’ esame!). Sullo sfondo la campagna goriziana..
Si ringrazia San Pietro per la foto.
E se la Grassi non mi da quello che mi deve.. le consiglierò di leggere un po cosa si dice su San Bernardo di Chiaravalle (quello della foto).. crociate e affini
Non era un medico
[..]chiunque si fosse preoccupato di svolgere qualche indagine all’interno della scuola Ortogenica di Chicago avrebbe scoperto che i casi clinici pubblicati non corrispondevano ai profili dei pazienti ricoverati. E non avrebbe trovato riscontro delle cure miracolose per cui Bettelheim era diventato famoso; anzi, c’era da dubitare perfino dell’esistenza di alcuni bambini. Ma forse, attraverso una porta socchiusa, l’osservatore avrebbe visto il “dottor B.” prendere a pugni e a schiaffi i suoi pazienti disabili. E se qualcuno avesse esaminato con maggiore attenzione i suoi trascorsi, avrebbe scoperto qualcos’altro.
Bettelheim non era un medico




