La Moustique

Zè Zè

Archive for Agosto 19th, 2008

Di cosa ha paura la Russia?

nessun commento

Proprio in questi giorni di 40 anni fa, la notte del 20 e la mattina del 21 agosto 1968, centinaia di carri armati e migliaia di soldati sovietici entravano in Cecoslovacchia. L’ obiettivo dell’ invasione era chiaro: impedire ad uno stato satellite sovietico di dare vita a riforme democratiche che, se avessero avuto successo, avrebbero minacciato la legittimità degli altri stati sattelite e della stessa Unione Sovietica.
Va detto che gli eventi dell’ Agosto 1968 potrebbero ricordare vagamente quelli di questo mese corrente, come ha osservato l’ attuale segretario di stato americano.
In realtà la Russia non è più sovietica. Ma la combriccola al comando rimane infangata nel comportamento ossessionato dal complotto del vecchio KGB. Putin e la sua cricca non sono più comunisti, ma continuano a non credere in mercato e società liberi. Tutte le decisioni importanti vengono prese a Mosca da un ristretto gruppo di persone che sanno bene come resistere ai sabotaggi provenienti dall’ estero. Gli eventi non accadono; a loro viene permesso di accadere. Tutto è calcolato e manipolato.
L’ aperta ostilità russa, non solo verso la Georgia, ma pure verso Ucraina e repubbliche baltiche, è in parte ideologica, da questo punto di vista. Le elezioni che hanno avuto luogo in questi Paesi sono state tutte pulite; chi non è stato preselezionato dagli oligarchi raramente perde potere e salute.
La rivoluzione rosa e quella arancione (Georgia e Ucraina) hanno visto la gente riversarsi nelle strade per dimostrare che spodestare i regimi oligarchici è possibile. Quello della Russia non è nazionalismo, ma pura arroganza da grande potenza, identica a quella americana.
Non mi piacciono le analogie storiche, che possono nascondere più di quello che fanno vedere.
Per esempio, il conflitto etnico che ha scatencato il temerario presidente Georgiano è stato distorto e manipolato e non ha mai coinvolto la gente reale. Una qualsiasi soluzione a lungo termine per il conflitto deve tenere presente che i sudosseti non hanno casa, visto che le loro abitazioni sono state completamente distrutte.La differenza con il 1968 è che ora abbiamo i mezzi per aiutarli. 40 anni fa l’ unica risposta all’ invasione era stato soltanto un farfugliare mediatico.
I potenti russi di oggi, malgrado la paranoia da kgb, hanno profondi legami con le istituzioni occidentali, non solo il g8 e l’ Ue, ma anche le banche e le società che investono in Russia. Ora l’ Europa è l’ unica ad avere i mezzi adeguati per dialogare con la Russia; purtroppo non ha ancora la forza di imporsi. Basta osservare con quale lentezza le truppe russe stanno lasciando il territorio georgiano.

Written by schlagstein

Agosto 19, 2008 alle 4:44 pm

Pubblicato in Guerra, Russia, USA