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Basta cadere nel letame!

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Oramai hanno acquisito un’identità talmente forte, che li rende quasi del tutto indipendenti.
La puzza che quel piccolo emanava – di letame – era forte, insopportabile. Un pò d’acqua, ho pensato, ma il fetore decise di accompagnarmi per tutto il giorno senza dare tregua.
Domani bagnoschiuma e pettine, senz’alcun indugio cercherò di rendere questi piccoli e grassi gatti meno odorosi. Più profumati e presentabili.
Si sa, che di qualsiasi tipo di cucciolo si parli, fino ad una certa età non è in grado di toelettarsi(?) autonomamente, hanno bisogno di qualcuno che li aiuti ad imparare, e se la povera mamma – ormai sfinita – non ci riesce, qualcuno deve provvedere a questa loro esigenza, o forse a questa mia esigenza nei loro confronti.

All’orizzonte non sono ancora riuscita a vedere un’anima che voglia allevare una di queste meraviglie, nessuno. Tutto tace, come se il mondo vivesse bene senza un pò d’amore da parte di una bestiolina. E dire che, talvolta, apprezzo molto di più gli animali degli uomini. Acconsentono sempre, non hanno il dono della parola e quindi non possono controbattere durante una mia indisposizione.
Ho sempre bsogno di un confronto, quindi non posso aver la presunzione di affermare che vivrei serenamente attorniata da soli animali. Le persone sono un punto fisso, non solo nella mia, di vita.
Un pò come il mio vicino di casa, dà di matto se non si sente accolto nella comunità. Come stanotte. Ho sentito sbattere sedie per almeno 2 ore, la notte, dove tutto tace, la solitudine può prendere il sopravvento in soggetti come questi. Sedie su sedie, piatti, forchette, urla di disperazione. Ecco, ad una persona del genere basterebbe un piccolo animale per sentirsi meno solo, accompagnato anche durante le ore notturne, assai difficili.

Altri si affidano all’insonnia con tanto di tv e radio accesa a tutto volume. Certo, non è piacevole dormire con il continuo ronzio di una vocina di un qualche canale a luci rosse. Dalle 24 alle 6 di mattina vi è un continuo sbattimento tra corpi pagati, un continuo scorrere di numeri a pagamento che i solitari sono soliti chiamare. Papere e cazzi. Ecco. Numeri che ricordano posizioni sessuali note ai più. Bava gocciolante e sudore inebriante.
Questi sono i protagonisti della tv non diurna. Solitudine, sì. Si crogiola nel dolore altrui, esasperando noi vicini, obbligati ad ascoltare gemiti di vario genere, rumore di sedie, piatti e forchette.

Consiglio: haldol, un ottimo medicinale per voi che rompete le palle. Fatevi aiutare finchè potete.

Basta cadere nel letame!

Written by centoventidue

Giugno 9, 2008 alle 8:06 pm

Pubblicato in vita quotidiana

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